Cimiteri di Roma: quali sono gli 8 cimiteri suburbani meno conosciuti

Quando si parla dei cimiteri di Roma, il pensiero va quasi inevitabilmente al Verano, al Cimitero Flaminio di Prima Porta o, più recentemente, al Laurentino. C’è poi il Cimitero Acattolico, più piccolo, ma di particolare rilievo per la sua bellezza architettonica e la sua particolarità, abbiamo dedicato un articolo a questo cimitero così speciale. Sono i tre principali cimiteri capitolini, ma non gli unici.

La rete cimiteriale della Capitale comprende infatti 11 cimiteri comunali, otto dei quali sono definiti suburbani: Castel di Guido, Cesano, Isola Farnese, Maccarese, Ostia Antica, Santa Maria del Carmine-Parrocchietta, San Vittorino e Santa Maria di Galeria.

Più piccoli e meno conosciuti rispetto ai grandi complessi cittadini, sono distribuiti in diverse aree del territorio romano e conservano un rapporto particolarmente stretto con le comunità locali.

Conoscerli permette quindi di scoprire anche un aspetto meno noto della geografia di Roma e del modo in cui la città, estesa e policentrica, ha organizzato nel tempo i propri luoghi di sepoltura.

Cimiteri di Roma: quanti sono? 

La rete dei cimiteri di Roma comprende 11 cimiteri capitolini. I tre principali sono:

  • il Cimitero Monumentale del Verano;
  • il Cimitero Flaminio-Prima Porta;
  • il Cimitero Laurentino.

A questi si aggiungono otto cimiteri suburbani, di dimensioni decisamente inferiori e collocati prevalentemente nelle aree più esterne della città.

La differenza di scala è notevole. Il Cimitero Flaminio, il più esteso, occupa circa 143 ettari e il Verano circa 76. Tra i cimiteri suburbani, invece, si passa da circa 1,56 ettari di Ostia Antica e 1,2 di San Vittorino fino ai circa 0,25 ettari di Castel di Guido.

Le dimensioni ridotte non significano però che questi luoghi abbiano un ruolo secondario per le comunità di riferimento. Al contrario, la loro presenza testimonia quanto il sistema cimiteriale romano sia legato anche alla particolare estensione geografica della Capitale.

Cosa sono i cimiteri suburbani di Roma?

Tra i cimiteri di Roma, otto sono classificati come cimiteri suburbani e si affiancano ai tre principali.

Si tratta di strutture molto più piccole, distribuite in territori lontani dal centro e spesso legate a borgate e nuclei abitati che hanno una propria identità storica. Proprio per questo, parlare di cimiteri “minori” può risultare fuorviante: la definizione riguarda soprattutto la loro dimensione e il ruolo all’interno della rete capitolina, non il valore che rivestono per il territorio.

Gli otto cimiteri suburbani raccontano infatti una caratteristica fondamentale di Roma: quella di essere una città vastissima, composta non soltanto da un centro densamente urbanizzato, ma anche da quartieri periferici, borghi e insediamenti molto distanti tra loro.

Quali sono gli 8 cimiteri suburbani di Roma?

Distribuiti soprattutto nelle aree più esterne della Capitale, questi otto cimiteri di Roma hanno dimensioni, caratteristiche e rapporti con il territorio differenti.

1. Cimitero di Ostia Antica

Cimiteri di Roma: Ostia Antica

Il Cimitero di Ostia Antica si trova in via Piana di Bella, nel territorio del Municipio X, e si estende per circa 1,56 ettari. È quindi il più grande tra gli otto cimiteri suburbani.

La struttura serve un’area della città particolarmente distante dal centro di Roma. Il legame con il territorio è ancora evidente nelle celebrazioni dedicate ai defunti: in occasione del 1° e del 2 novembre vengono organizzate funzioni religiose sia nel Cimitero Vecchio sia nel Cimitero Nuovo.

Negli ultimi anni il complesso è stato inoltre interessato da interventi e progetti per la realizzazione di nuovi loculi ossario, a conferma del ruolo ancora attivo del cimitero all’interno della rete capitolina.

2. Cimitero di San Vittorino

Cimiteri di Roma: San Vittorino

All’estremità orientale del territorio romano, in via di San Vittorino, si trova il cimitero dell’omonima zona, con un’estensione di circa 1,2 ettari.

San Vittorino conserva ancora oggi un carattere molto diverso dalle aree più centrali e densamente costruite di Roma. Il cimitero si inserisce in questo contesto territoriale e rappresenta uno dei presidi della rete cimiteriale nella parte orientale della Capitale.

È il secondo per estensione tra gli otto cimiteri suburbani, pur rimanendo molto più piccolo rispetto ai tre grandi cimiteri cittadini.

3. Cimitero di Maccarese

Cimiteri di Roma: Maccarese

Il Cimitero di Maccarese si trova in via di Maccarese 94 e occupa una superficie di circa 1,1 ettari.

Tra gli elementi che lo rendono particolarmente interessante c’è la presenza della tomba di Ennio Flaiano, scrittore, giornalista, critico e sceneggiatore, figura centrale della cultura italiana del Novecento e collaboratore, tra gli altri, di Federico Fellini.

La sua presenza rende questo piccolo cimitero un luogo legato non soltanto alla memoria della comunità locale, ma anche a una delle personalità più significative della letteratura e del cinema italiano.

4. Cimitero di Cesano

Cimiteri di Roma: Cesano

Nell’area settentrionale di Roma si trova il Cimitero di Cesano, nei pressi della Stazione di Cesano. La sua estensione è di circa 0,45 ettari.

È uno dei cimiteri legati ai nuclei storici più periferici della Capitale. Nel 2025 la cappella del cimitero, rimasta chiusa per anni, è stata riaperta dopo interventi di manutenzione straordinaria e di recupero del decoro, tornando così a ospitare anche celebrazioni religiose.

Un intervento che mostra come questi piccoli cimiteri continuino a essere luoghi utilizzati e vissuti dalle comunità dei territori circostanti.

5. Cimitero di Isola Farnese

Cimiteri di Roma: Isola Farnese

Il Cimitero di Isola Farnese si trova in via Riserva Campetti, nel quadrante settentrionale della città, e occupa una superficie di circa 0,33 ettari.

È inserito in un territorio molto particolare dal punto di vista paesaggistico e storico, quello di Isola Farnese e del Parco di Veio. Anche in questo caso la dimensione contenuta del cimitero riflette il rapporto con una comunità locale molto diversa da quella dei quartieri più densamente popolati di Roma.

La sua collocazione racconta bene quanto possa essere articolata la geografia dei cimiteri della Capitale, distribuiti in territori che conservano caratteristiche quasi autonome rispetto al centro urbano.

6. Cimitero di Santa Maria di Galeria

Cimiteri di Roma: S. Maria di Galeria

Con un’estensione di circa 0,33 ettari, il Cimitero di Santa Maria di Galeria si trova in via di Santa Maria di Galeria 801, nella parte nord-occidentale del territorio romano.

Anche qui il contesto è significativo. Santa Maria di Galeria conserva ancora un carattere rurale e si trova in un territorio segnato dalla presenza dell’antico borgo di Galeria e da una storia molto precedente alla moderna espansione della Capitale.

Il piccolo cimitero costituisce così uno dei luoghi di riferimento della comunità locale all’interno di un’area molto distante dal centro di Roma.

7. Cimitero di Santa Maria del Carmine-Parrocchietta

Cimiteri di Roma: S. Maria del Carmine

Il Cimitero di Santa Maria del Carmine, conosciuto anche come Cimitero della Parrocchietta, si trova in via Isacco Newton, nell’area della Portuense.

Con una superficie di circa 0,3 ettari, è uno dei più piccoli cimiteri capitolini. La sua presenza può sorprendere chi associa i luoghi di sepoltura romani soltanto ai grandi complessi monumentali o periferici.

È invece una delle testimonianze della rete di piccoli cimiteri che continuano a far parte del sistema comunale della città.

8. Cimitero di Castel di Guido

Cimiteri di Roma: Castel di Guido

Il più piccolo degli otto cimiteri suburbani è quello di Castel di Guido, in via di Castel di Guido 500, con una superficie di circa 0,25 ettari.

Nonostante le dimensioni estremamente contenute, custodisce la sepoltura di una figura importante della storia del cinema italiano: Pietro Germi, regista e sceneggiatore di film come Divorzio all’italiana e Signore & signori.

Il cimitero si trova in un territorio lungo la via Aurelia caratterizzato da una storia molto antica: nell’area dell’attuale Castel di Guido sorgeva infatti Lorium, località già conosciuta in epoca romana.

Perché Roma ha una rete di piccoli cimiteri?

Guardando una mappa degli otto cimiteri suburbani di Roma, emerge immediatamente un elemento: sono distribuiti in punti molto distanti tra loro e dal centro della città.

Ostia Antica a sud-ovest, San Vittorino a est, Cesano e Isola Farnese a nord, Castel di Guido e Santa Maria di Galeria verso ovest raccontano una Roma che non coincide con il tessuto urbano più conosciuto.

La presenza di questi cimiteri va quindi letta anche nel contesto della particolare conformazione territoriale della Capitale. Accanto ai grandi cimiteri destinati a servire una popolazione molto ampia, la rete comprende strutture più piccole legate alle comunità delle aree periferiche e suburbane.

È proprio questa distribuzione a rendere il sistema dei cimiteri di Roma molto più articolato di quanto possa apparire a prima vista.

Cimiteri suburbani di Roma: dove trovare informazioni aggiornate

Orari di apertura, modalità di accesso, disponibilità dei servizi e disposizioni relative alle operazioni cimiteriali possono cambiare nel tempo.

Per questo, prima di recarsi in uno di questi cimiteri di Roma, è consigliabile consultare le informazioni aggiornate pubblicate dai Cimiteri Capitolini, il servizio attraverso cui AMA gestisce la rete cimiteriale per conto di Roma Capitale.

In questo modo è possibile verificare direttamente eventuali variazioni di orario, chiusure temporanee e indicazioni relative ai singoli cimiteri.

Una Roma meno conosciuta attraverso i suoi cimiteri

Dal grande complesso monumentale del Verano ai pochi decimi di ettaro di Castel di Guido, i cimiteri di Roma restituiscono anche un’immagine della città e della sua trasformazione.

Gli otto cimiteri suburbani non possiedono la monumentalità e la notorietà dei grandi cimiteri cittadini, ma hanno un’altra caratteristica: sono profondamente legati ai territori nei quali sorgono.

Conoscerli significa quindi osservare Roma da una prospettiva diversa, attraverso luoghi che custodiscono la memoria delle comunità locali e raccontano una città fatta anche di borghi, periferie e territori lontani dal suo centro storico.

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